UNA VERSATILITA' INDISPENSABILE
ll dispositivo più usato in un laboratorio odontotecnico è senza dubbio il Micromotore.
Indispensabile per un’ampia gamma di applicazioni, il Micromotore viene utilizzato dallo sviluppo iniziale del modello fino alla lucidatura finale del manufatto.
Requisiti fondamentali del Micromotore sono: ergonomia, leggerezza, potenza, affidabilità e durata nel tempo. Sono anche importanti la flessibilità ai diversi utilizzi, un preciso controllo della velocità.
Un moderno Micromotore è dotato di unità di controllo a microprocessore con display per la visualizzazione della velocità e del torque.
Non meno importanti gli accorgimenti per la protezione del Micromotore contro l’ingresso di polvere generata durante la lavorazione, per mantenere inalterata l’affidabilità operativa del Micromotore.
IL MICROMOTORE AL LAVORO
La velocità di taglio è fondamentale e influisce direttamente sulla quantità di materiale asportato e sulla durata dello strumento.
La velocità di taglio è influenzata dalla natura del materiale in lavorazione, il materiale
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e la dentatura dello strumento, l’area della sezione del truciolo asportato,
le condizioni di lubrificazione e di refrigerazione, il tipo di lavorazione e di attrezzatura utilizzata.
In ambito dentale le lavorazioni per asportazione di truciolo vengono eseguite con manipoli, micromotori e turbine che hanno lo scopo di permettere l’asportazione di una buona quantità di materiale in tempi brevi, conservando nel tempo, efficienza dello strumento rotante e una buona superficie lavorata. Per avere questi risultati, occorre scegliere gli strumenti e le velocità di rotazione più adatti al materiale e al tipo di lavorazione.
Visto che, per asportare materiale, il tagliente penetra nel corpo in lavorazione superandone la resistenza, diventa necessario per l’operatore disporre di un manipolo ergonomico con facilità di presa per esercitare la forza necessaria alla lavorazione.
Quindi i manipoli dovranno essere studiati e realizzati di dimensioni e forma per non stancare la muscolatura della mano, e dotati di un buon rapporto tra il peso e la posizione del baricentro, per risultare maneggevoli e efficaci nel trasmettere la forza di penetrazione.
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